La mia vita in pixel

Una storia di passione — da Merlin all'App Store. Quarant'anni di informatica, raccontati con semplicità.

Gli inizi

🌟 Prima degli schermi

Il mio primo oggetto elettronico non aveva nemmeno uno schermo: era Merlin, un giocattolo con lucine rosse. Passavo ore a capire come funzionava, a riprodurre le sequenze.

«Non era solo un giocattolo — era già l'inizio di qualcosa.»
Anni '80

🕹️ Arrangiarsi — l'Atari 2600

Un Natale, mia madre mi regala l'Atari VCS 2600. Un solo problema: nessuna televisione funzionante in casa. Così recupero una TV rotta dai vicini, la apro… e la riparo. Pole Position, Crystal Castles, Kangaroo — tutto diventa possibile.

«Ho capito che si potevano capire le cose, ripararle, creare.»
~1983

🎁 I regali dal Giappone

Il mio padrino, che lavorava in una banca internazionale, mi porta dal Giappone un Nintendo Game & Watch (il gioco «Fire», che usavo anche come sveglia per la scuola) e un orologio calcolatrice Casio in cui ogni tasto suonava una nota musicale.

«Per un ragazzino degli anni '80, era fantascienza al polso.»
1984

💾 La magia del codice

Un vicino possiede uno ZX81. Che shock. «Un giorno avrò un computer.» Per il mio compleanno ricevo l'Atari 800XL: ricopio righe e righe di BASIC. All'inizio senza registratore a cassette — spegnendo la macchina spariva tutto!

«Quando il programma finalmente partiva, era una piccola vittoria.»
~1986

💿 Condividere, scambiare, scoprire — Amstrad CPC

Il mio primo lavoretto estivo finanzia un Amstrad CPC 464, poi arriva il CPC 6128 con i suoi dischetti da 3 pollici. Si programma, si scambiano cassette tra amici, si scopre. Con la mia prima stampante ad aghi, il mio primissimo messaggio stampato: «Ti voglio bene mamma».

«Era più di un testo su carta — era qualcosa di tangibile.»
~1988

🚀 Creare invece di giocare — Amiga & il gruppo QUARTZ

Mia madre mi propone: videoregistratore o computer? Sarà l'Amiga 500, poi l'Amiga 2000 comprato lavorando sodo. Con il gruppo QUARTZ (Diego Fernandez, Sylvain Keygnart, François Mouret) creiamo demo che spingono la macchina al limite — fino a digitalizzare immagini con la videocamera e filtri rosso, verde e blu.

«Ora non mi limito più a giocare. Creo.»
~1992

🍄 Il sogno diventa realtà — Nintendo

Un annuncio: «Se vi piace giocare, venite con noi.» Colloquio in cabina, su un NES. Assunto da Nintendo France: hotline, negozi, fiere. Zelda, Mario, il Game Boy e Tetris — e le stelle negli occhi della gente.

«Sono esattamente dove devo essere.»
1995–2015

🌍 Le svolte della vita

La rivista Joystick & Joypad su Minitel, poi il leggendario editore Ocean Software — da cui viene il mio pseudonimo «Alocean». Poi Canal+ Multimédia: con il nome di «Mister Teknik» divento WEB-J su canalplus.fr, filmato in diretta dal web-studio per rispondere alle domande degli internauti.

«Prima di Twitch, prima di YouTube… c'era canalplus.fr. L'antenato degli YouTuber e degli streamer.»

Poi creo la mia società, Ordixpress, e passo per l'ingegneria da Systra. Le svolte della vita, fino alla Svizzera.

Reinventarsi

❄️ L'Alta Savoia, poi la Svizzera

In Alta Savoia creo siti per un parrucchiere, per un amico che avvia la sua impresa. In Svizzera, una pausa dall'informatica — ma non una fine. In proprio, faccio assistenza informatica e formazione per le persone anziane: trasmettere, rassicurare, rendere la tecnologia accessibile.

«Non ho mai davvero abbandonato il codice.»
Oggi

💡 Il codice, di nuovo

Da cinque anni accompagno persone con disabilità alla Fondazione Les Perce-Neige, nel canton Neuchâtel. Un mestiere del cuore, che ispira direttamente le mie app: 🌈 Pictovista, 🌾 Koilia, 📖 BookVista… pensate per l'accessibilità e l'inclusione, e pubblicate su App Store e Google Play.

«Dal ragazzino che riparava una TV e ricopiava programmi sull'Atari… al creatore che pubblica le sue app sugli store. Il cerchio si chiude.»
Sempre giocatore

🎮 Una parte di me

Nintendo, PlayStation, emulatori: non ho mai smesso di giocare. È una parte di me, da sempre. E so che da qualche parte… capisci esattamente cosa significa. ☺️